L’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna rappresenta una delle realtà storiche e culturali più autorevoli a livello nazionale nel campo della tutela, della promozione dei diritti e dell’inclusione delle persone con disabilità visiva. Fondato su solidi principi pedagogici e sociali, l’Istituto opera da centocinquant’anni come punto di riferimento per ciechi, ipovedenti e persone con pluridisabilità, perseguendo l’obiettivo primario di favorire la piena autonomia personale e la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e lavorativa.
La missione dell’Istituto si fonda su una visione centrata sulla persona, che riconosce il valore dell’autodeterminazione e dell’accesso equo alle opportunità educative, formative e professionali. In quest’ottica, il Cavazza promuove percorsi individualizzati che accompagnano ogni utente lungo le diverse fasi della vita, sostenendone lo sviluppo delle competenze, la costruzione dell’identità e l’inclusione nella comunità. L’Istituto agisce come centro di competenza, ricerca e innovazione, coniugando una consolidata tradizione educativa con le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali e assistive.
Un ambito centrale dell’attività dell’Istituto è la formazione, declinata in programmi strutturati e flessibili rivolti a bambini, giovani, adulti e anziani. Tra le principali proposte rientrano i corsi di alfabetizzazione braille, fondamentali per l’accesso autonomo alla lettura e alla scrittura, e i percorsi di acquisizione delle tecniche di autonomia personale nella vita quotidiana. Particolare rilievo assumono inoltre i programmi di orientamento e mobilità, che mirano a sviluppare sicurezza, consapevolezza spaziale e capacità di spostamento indipendente negli ambienti urbani e sociali.
In questo quadro si inserisce il Servizio di Consulenza Educativa (SCE), che rappresenta un presidio qualificato di supporto pedagogico rivolto a bambini, ragazzi, famiglie, insegnanti ed educatori. Il servizio accompagna la costruzione di percorsi educativi personalizzati, sostiene i momenti di transizione scolastica e formativa e promuove un approccio condiviso e competente alla disabilità visiva. Attraverso un lavoro di consulenza, orientamento e raccordo con la scuola e i servizi del territorio, lo SCE contribuisce a creare le condizioni per una piena partecipazione ai contesti educativi e di vita.
L’Istituto Cavazza dedica inoltre un’attenzione specifica alla formazione informatica e all’uso avanzato delle tecnologie assistive, riconoscendo il ruolo strategico del digitale come strumento di inclusione. Attraverso il servizio di ipovisione e ausilioteca, con consulenze, corsi e laboratori specializzati, gli utenti apprendono l’utilizzo di screen reader, display braille, software di accessibilità e applicazioni dedicate, potenziando così l’accesso allo studio, al lavoro e all’informazione. In questo ambito, l’Istituto svolge anche un’importante funzione di supporto alla riabilitazione visiva, di aggiornamento e consulenza tecnologica.
Grande importanza è attribuita alla formazione professionale e al sostegno all’inserimento lavorativo. L’Istituto realizza percorsi orientati allo sviluppo delle competenze trasversali e digitali, supporta la transizione dalla scuola al lavoro e collabora con enti pubblici, aziende e servizi per favorire reali opportunità occupazionali. Accanto a queste attività, il Cavazza promuove laboratori artistici e culturali, valorizzando la creatività e la produzione culturale come strumenti di espressione, relazione e inclusione.
Il Museo Tolomeo è un museo tiflologico contemporaneo che progetta e realizza percorsi artistici accessibili basati sull’esperienza diretta e multisensoriale. Le opere e gli allestimenti sono pensati per essere esplorati attraverso il tatto, l’ascolto e il movimento nello spazio: materiali diversi, superfici, suoni, narrazioni e ricostruzioni tattili permettono alle persone con e senza disabilità visiva di fare esperienza dell’arte in modo attivo. Tolomeo non si limita ad adattare contenuti esistenti, ma ripensa l’opera e lo spazio museale affinché siano realmente fruibili e significativi per tutti i visitatori.
Il Museo Anterosè invece un centro di ricerca, produzione e formazione dedicato alla lettura e allo studio dell’arte figurativa attraverso il tatto. Da oltre quarant’anni Anteros realizza traduzioni tattili di dipinti e opere pittoriche, trasformandole in immagini in rilievo che permettono alle persone cieche e ipovedenti di comprenderne la composizione, la prospettiva, le relazioni spaziali e lo stile. Accanto alla produzione dei materiali, il museo svolge attività educative e formative, insegnando un metodo di esplorazione tattile che consente di “leggere” l’immagine in modo strutturato e consapevole.
Le esperienze legate alla radio e alla produzione audio, con Radio Oltre, rappresentano invece un importante spazio di partecipazione e di cittadinanza culturale, in cui la voce e il suono diventano linguaggi condivisi e accessibili, capaci di dare forma a narrazioni, competenze e comunità di ascolto.
L’Istituto opera in stretta sinergia con scuole, università, istituzioni culturali, servizi socio-sanitari e realtà del territorio, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’accessibilità e della disabilità fondata sul rispetto, sulla competenza e sull’innovazione. In questo quadro, l’Istituto Cavazza sviluppa e consolida nel tempo un’estesa rete di collaborazioni con università e istituzioni culturali di rilievo nazionale e internazionale. Tra queste si annoverano l’Università di Bologna, l’Università di Pavia, la Fondazione Stella Maris di Pisa, la Pinacoteca di Brera, i Musei Diocesani del Lazio e della Campania, i Musei Vaticani, il Museo del Novecento di Milano, il Museo Diocesano di Sermoneta, la Basilica di Aquileia, il Museo Civico di Jesi, l’Archivio di Stato di Bologna e il Museo delle Biccherne di Siena. A livello internazionale, l’Istituto collabora inoltre con il NISE di Yokosuka e la Nihon University in Giappone, contribuendo allo scambio di competenze, metodologie e pratiche innovative nei campi dell’accessibilità, della didattica e della mediazione culturale.
Un ambito di particolare rilevanza è rappresentato dalle avanzate sperimentazioni sull’accessibilità della fotografia, intesa non solo come linguaggio visivo da adattare, ma come esperienza da ripensare in chiave multisensoriale. Attraverso la ricerca su traduzioni tattili, descrizioni strutturate, supporti tecnologici e percorsi di fruizione integrata, l’Istituto esplora nuove modalità di accesso all’immagine fotografica, ampliando le possibilità di comprensione e partecipazione per le persone con disabilità visiva.
Accanto alle attività educative, culturali e di ricerca, il Cavazza sperimenta inoltre un ruolo di riferimento nell’assistenza e nel supporto alle iniziative di lavoro autonomo e imprenditoriale promosse da persone con disabilità visiva. Attraverso azioni di orientamento, consulenza e accompagnamento, l’Istituto contribuisce a sostenere percorsi di autoimpiego e progettualità professionale, valorizzando competenze, autonomia e capacità innovative in un’ottica di inclusione economica e sociale.
Attraverso attività di sensibilizzazione, formazione per insegnanti ed educatori e progetti di ricerca applicata, l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna si conferma come un presidio qualificato per lo sviluppo dell’autonomia, delle competenze e delle opportunità delle persone con disabilità visiva, offrendo un contributo concreto alla costruzione di una società più inclusiva e consapevole.
